La volpe (Vulpes vulpes) è un canide di medie dimensioni, con muso lungo e affusolato, orecchie dritte, zampe corte, folta pelliccia e coda lunga e soffice.

È un animale notturno, ma vive indisturbato anche di giorno, riparandosi sotto i cespugli, in piccoli fossi, nelle tane scavate da lui stesso o in tane di tassi o istrici abbandonate.
La vita media di una volpe si aggira attorno ai 2 anni anche se questi animali possono raggiungere gli 8-10 anni.

È il carnivoro selvatico con la più vasta zona di distribuzione, presente in tutta Italia; può prosperare negli habitat più svariati, dal livello del mare sino all’alta montagna, compresi ambienti fortemente antropizzati. Preferisce comunque boschi interrotti da radure, macchie e cespugli, con vicinanza di coltivazioni. In montagna predilige i boschi e le zone ricche di nascondigli fin oltre i 2.500 m di quota. É un predatore "opportunista" e nella sua dieta si possono riconoscere: lepri, conigli, roditori, ricci, insetti, uccelli, uova, e, come risorse alimentari occasionali, rettili, anfibi, carogne e rifiuti. In estate e in autunno integra la sua dieta con frutti selvatici e bacche.
Molto importante è la comunicazione fra animali (utile per marcare il territorio, segnalare la propria presenza e comunicare con l'altro sesso) che avviene attraverso diversi mezzi: segnali olfattivi prodotti da speciali ghiandole, escrementi deposti bene in vista, movimenti della coda come segnale visivo e latrati alternati a guaiti come segnale uditivo.

In gennaio-febbraio i maschi corteggiano le femmine e poi avvengono gli accoppiamenti: di solito la volpe ha un rapporto monogamico e le coppie rimangono unite fino allo svezzamento dei piccoli. Le nascite avvengono dopo circa 50 giorni di gestazione: nei primi 15 giorni di vita dei cuccioli le femmine non li lasciano mai ed è il maschio a rifornirli di cibo.
In giugno i piccoli cominciano a seguire i genitori nella ricerca del cibo e alla fine dell’estate i maschi abbandonano la famiglia per iniziare a girovagare andando incontro a forti competizioni per appropriarsi un territorio e per conquistare una femmina. Questi meccanismi competitivi evitano il sovrappopolamento e grandi fluttuazioni di questa specie, per la quale di fatto l’unico fattore limitante è quindi la disponibilità di cibo oltre alle persecuzioni umane.

 

Ultimo aggiornamento: 22/07/2018 ore 15:41:51

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