Scuola Media di Preglia di Crevoladossola, Classi 3^ A, 3^ B, 2^ B

ORIGINI E DISTRIBUZIONE DEI WALSER

CHI SONO I WALSER

Casa tipica WalserI walser sono popolazioni di origine alemanna che nel IX-X secolo si sono insediate in territorio svizzero nelle zone collinari lungo i fiumi e in riva ai laghi. Successivamente, in concomitanza con un miglioramento climatico, continuarono la loro migrazione verso sud e si insediarono in una grande conca quasi pianeggiante chiamata Goms, nel Vallese. Questo stanziamento, a 1400 metri d’altezza riveste un’importanza particolare in quanto è la prima testimonianza di insediamento agricolo permanente ad alta quota.
Nel Vallese i contadini alemanni restarono fino al 1200 poi si spostarono a piccoli gruppi dando origine alla fondazione delle colonie nell’arco alpino dove trovarono un ambiente simile a quello da cui provenivano, sia per le caratteristiche climatiche che morfologiche.
La zona di provenienza dei coloni, il Vallese, ha dato origine al termine “Walser” che è una contrazione di “Walliser”, ossia Vallesani, abitanti del Vallese.
La civiltà walser è per gli studiosi un esempio straordinario della capacità di sopravvivenza e di adattamento di un popolo che, insediatosi ad alte quote ha dovuto affrontare e superare numerose difficoltà .
I Walser hanno infatti saputo resistere ai lunghi inverni, all’insidia delle valanghe, hanno ricavato terreno da coltivare con il disboscamento, hanno dissodato la terra, canalizzato le acque sfruttando i ghiacciai, selezionato le sementi più adatte all’ambiente, aperto strade, costruito ponti. Hanno adattato e trasformato l’ambiente alle loro esigenze nonostante le grandi difficoltà.

LE MIGRAZIONI

Dal 1200 al 1400 sono state fondate circa 100 colonie walser nei territori alpini che oggi appartengono politicamente a Svizzera, Francia, Italia, Austria e Liechtenstein.
Le colonie da loro formate si possono distinguere in:

  • Colonie primarie, come Formazza, Sempione, Macugnaga, Ornavasso, formate cioè da coloni direttamente provenienti dal natio Vallese
  • Colonie secondarie, formate da gente proveniente da colonie primarie.

La migrazione non fu un fenomeno spontaneo, una libera scelta dei contadini perché, in epoca feudale, essi privi com’erano di diritti civili e politici, non potevano abbandonare la terra a cui erano legati, né potevano tanto meno occuparne un’altra senza il permesso del proprietario. L’abbandono delle terre vallesane fu piuttosto il risultato di una pianificazione voluta dai signori feudali che provvidero al trapianto dei contadini dalle loro terre nel Vallese ad altre, sempre di loro proprietà, situate altrove.
La migrazione walser non è un fenomeno isolato ma va inquadrata in un contesto storico più ampio che vede, intorno al XIII e XIV secolo, un forte aumento demografico nell’area dell’ Europa centrale e che spinse le autorità laiche ed ecclesiastiche a favorire il dissodamento e la bonifica di altre terre concedendo ai coloni la liberazione dalla condizione servile e il possesso perpetuo delle terre messe a coltura.
Per quanto riguarda il Vallese, il flusso migratorio poté dirigersi, verso sud, solo verso i più alti fondovalle, i gradini e i pendii delle regioni più elevate, dal momento che le zone più basse erano già popolate.
Le favorevoli condizioni climatiche che caratterizzarono quel periodo storico consentirono lo stanziamento ad alte quote.
Con la colonizzazione dei Walser si conclude così quel movimento di pacifica migrazione che aveva portato gruppi di contadini alemanni ad insediarsi prima nel Vallese e poi nelle alte valli del territorio alpino.

LE COLONIE WALSER NELLA VALLE DEL TOCE

PascoloLa catena montuosa che separa il Vallese dalla Valle del Toce è attraversata da numerosi valichi che fin dall’antichità servirono da comunicazione e scambi tra i popoli dei due versanti alpini.
Intorno al 1200 alcuni contadini vallesani, dalla regione del Goms, attraverso il Passo del Gries scesero nell’alta valle del Toce e si stabilirono in Val Formazza, da loro ribattezzata “Bonmattal” e successivamente “Pommatal”, e poi a Salecchio e Agaro.
La penetrazione in Formazza avviene a ondate successive, prima furono occupati gli insediamenti più alti, come Morasco e Riale; successivamente venne occupato il territorio sopra e sotto la cascata del Toce e quindi il tratto inferiore della valle. 
Alcuni coloni, partendo poi dagli insediamenti di Formazza, qualche decennio dopo, valicarono la catena montuosa a oriente della valle e si stabilirono a Bosco Gurin, il più alto villaggio del Ticino. Altri coloni vallesani, dal Passo del Sempione scesero e fondarono Sempione villaggio , Zwischbergen e penetrarono anche nel piccolo villaggio romanzo di Gondo che cambiò nome diventando Ruden.
Ai piedi del Monte Rosa, dopo aver superato il Passo del Monte Moro, un altro gruppo diede origine a Macugnaga, mentre sul basso corso del Toce si stabilirono ad Ornavasso e Migiandone.
Fatta eccezione per questi due ultimi insediamenti, i coloni si stanziarono esclusivamente nei tratti superiori delle valli, molto simili per caratteristiche climatiche e morfologiche alle terre del natio Vallese.

Ultimo aggiornamento: 01/07/2018 ore 13:37:22

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