Scuola Media di Baceno, Classe 3^ A

Villadossola e la fabbrica “Pietro Maria Ceretti”

Benché esistesse in Ossola già alla fine del Settecento, l’industria siderurgica ebbe il suo massimo sviluppo dopo l’Unità, quando i discendenti di Pietro Maria Ceretti (1753 – 1801) adottarono alcune innovazioni tecniche nella loro fabbrica di Villadossola, facendone aumentare costantemente la produzione (la futura Sisma). Nonostante i buoni propositi, la P. M. Ceretti era rimasta un’azienda familiare con molti pregi, ma certamente inadeguata di fronte ai colossi che si andavano formando; la bulloneria dei fratelli Ceretti era ancora basata su pochi capitali per non parlare delle fucine e delle imprese minori esistenti in tutto il territorio. Comunque nel 1881 la produzione di ferro fu di 800 tonnellate e il numero degli operai impiegati nell’azienda fu di 80 unità, che salirono a 110 nel 1884 e a 210 nell’anno seguente.
Le difficoltà nel settore metallurgico ossolano condussero in un primo momento le due fabbriche (P. M. Ceretti e la Bulloneria) alla formazione di un unico stabilimento con la costituzione di una Società Anonima con un capitale di 2.500.000 lire. Iil tentativo d’unione venne meno in seguito all’interessamento nei primi anni del 1900 per l’Azienda dei Ceretti di alcuni azionisti emiliani proprietari di fabbriche siderurgiche nella loro regione, che vollero investire capitali propri nell’azienda ossolana. L’arrivo dei nuovi azionisti (Giovanni Trampolini, Carlo e Antonio Fanciulli) fece mutare il nome dell’azienda che divenne “ La Metallurgia Ossolana S.p.A”.
Ma se non era riuscita la fusione tra la P. M. Ceretti e la Bulloneria, le due aziende nel 1906 per garantire una maggiore produzione ed evitare la reciproca concorrenza, stipularono una convenzione decennale che sarebbe iniziata nel 1907, con la quale la nascente Metallurgia Ossolana si impegnava ad offrire, previa restituzione, alla Bulloneria le attrezzature per la laminazione del ferro, mentre la Bulloneria avrebbe fornito alla Metallurgia il ferro. Se dunque le due Società non si fusero, il patto che le legò per dieci anni assicurò loro un continuo progresso tecnologico e un cospicuo aumento di produzione. Il successo ottenuto dalla Metallurgia Ossolana e dalla Bulloneria, garantì a Villadossola, centro di ubicazione delle due fabbriche, l’elevazione a centro siderurgico di rilevante importanza sia in ambito regionale che nazionale. 
A parte il grande centro siderurgico di Villadossola, piccole officine per la fabbricazione di ferri da taglio, utensili agricoli e domestici, serramenti, cancelli, ecc. si trovano sparsi nei paesi delle valli ossolane.

Ultimo aggiornamento: 01/07/2018 ore 13:17:45

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